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Metodo Classico: significato, produzione e altre curiosità

Quando si parla di grandi bollicine, il pensiero corre subito al Metodo Classico, sinonimo di eleganza, tempo e sapienza artigianale. Ma cosa definisce esattamente questa tecnica? Oltre il rito del brindisi, si cela infatti un’arte fatta di pazienza e dedizione, capace di trasformare il vino in un’esperienza sensoriale complessa. In questo articolo scopriremo le caratteristiche di questa produzione, le differenze con gli altri metodi e come, sulle rive del Lago di Garda, questa tradizione trovi la sua massima espressione nel Cantariva di Cà Maiol.

Cosa si intende con Metodo Classico?

Il Metodo Classico (noto in Francia come Méthode Champenoise) è un processo di produzione di vino spumante che si basa sul principio della rifermentazione in bottiglia. Infatti, a differenza dei vini fermi, o degli spumanti prodotti con metodi più rapidi, il vino spumante, realizzato tramite il Metodo Classico, acquisisce le sue bollicine (il perlage) e i suoi aromi caratteristici rimanendo, per lungo tempo, a contatto con i lieviti all’interno della stessa bottiglia che arriverà poi sulla tavola del consumatore.

Si tratta di un metodo che richiede tempo e dedizione: dalla vendemmia al calice possono passare anche anni. Ma è proprio questa lunga attesa a conferire allo spumante Metodo Classico quella complessità olfattiva che spazia dalla crosta di pane alla frutta secca, rendendolo il compagno ideale per le grandi occasioni.

Le fasi di produzione: come nasce un’eccellenza

Per comprendere appieno il valore di una bottiglia di spumante Metodo Classico, è fondamentale conoscere le tappe che portano alla sua creazione. Ecco come si produce un vino Metodo Classico:

  1. Vino base: tutto inizia con la produzione di un vino fermo (spesso vendemmiato in anticipo per mantenere alta l’acidità).
  2. Tiraggio (Tirage): al vino base, imbottigliato, viene aggiunta una miscela di zucchero e lieviti (la liqueur de tirage). Subito dopo, la bottiglia viene chiusa con un tappo a corona provvisorio.
  3. Presa di spuma: i lieviti mangiano lo zucchero e producono alcol e anidride carbonica. Siccome la bottiglia è chiusa, il gas non può uscire e si scioglie nel vino, creando le bollicine.
  4. Affinamento sui lieviti: è la fase cruciale. I lieviti esausti si depositano sul fondo e, decomponendosi, rilasciano aromi complessi. Questo riposo può durare da un minimo di 15-18 mesi fino a diversi anni per le grandi riserve.
  5. Remuage: successivamente, per eliminare il deposito di lieviti e rendere il vino limpido, le bottiglie vengono ruotate e inclinate gradualmente per convogliare i sedimenti verso il collo. Il processo può avvenire meccanicamente o manualmente, utilizzando gli appositi cavalletti chiamati pupitres.
  6. Sboccatura (Dégorgement): il collo della bottiglia viene congelato, il tappo provvisorio viene rimosso e la pressione interna espelle il cubetto di ghiaccio contenente i residui.
  7. Dosaggio: infine, la bottiglia viene rabboccata con la liqueur d’expédition (una miscela segreta di vino e zucchero) che determina il grado zuccherino (es. Brut, Extra Brut, Pas Dosé) e lo stile produttivo della cantina.

Qual è la differenza tra il Metodo Classico e il Metodo Charmat?

La complessità e la durata di queste fasi ci portano a un confronto inevitabile. Infatti, se il Metodo Classico richiede anni di pazienza e di lavorazioni manuali, come si distingue rispetto ad altre tecniche più rapide? Nello specifico, qual è la differenza tra il Metodo Classico e il Metodo Charmat?

Questa è una delle domande più frequenti tra gli appassionati. Per prima cosa, bisogna dire che la differenza sostanziale risiede nel contenitore dove avviene la presa di spuma ovvero dove avviene la seconda fermentazione.

  • Nel Metodo Classico, come abbiamo visto, la rifermentazione avviene all’interno della bottiglia. Si tratta di un lungo processo che favorisce lo sviluppo di aromi terziari (lievito, pasticceria, tostatura), dando vita a vini strutturati, complessi e con un perlage molto fine e persistente.
  • Nel Metodo Charmat (o Martinotti), la rifermentazione avviene in grandi contenitori di acciaio pressurizzati chiamati autoclavi. Si tratta di un processo molto più rapido, che dura da pochi mesi a meno di un anno e che tende a preservare gli aromi primari dell’uva. Per questo motivo, il Metodo Charmat è ideale per per uve con note aromatiche più marcate (come il Prosecco o il Moscato), dove si preferisce esaltare la freschezza e le note fruttate più immediate.

Cantariva: il Metodo Classico secondo Cà Maiol

A ogni modo, la produzione di un grande spumante non è solo una questione di tecnica, ma anche di interpretazione del territorio. In questo caso, un esempio virtuoso di come la tradizione spumantistica possa incontrare l’unicità del Lago di Garda è il Cantariva, il Metodo Classico Brut firmato Cà Maiol.

La particolarità di questo vino risiede nella sua anima poiché è uno spumante prodotto con uve Turbiana, il vitigno principe del Lugana. Le uve vengono raccolte con leggero anticipo per preservare quella acidità vibrante che costituirà la spina dorsale del vino, permettendo un affinamento sui lieviti di almeno 24 mesi.

Per quanto riguarda le note di degustazione, il Cantariva è un classico del territorio, adatto sia come aperitivo, sia ad accompagnare un pasto, che si distingue per la sua finezza:

  • alla vista: si presenta con un colore giallo paglierino brillante, animato da un perlage fine e avvolgente;
  • al naso: il bouquet è complesso e affascinante. Abbraccia note di fiori gialli e frutta a polpa gialla, sia fresca che matura, che si fondono con sentori fragranti di crosta di pane e un tocco goloso di pan brioche, tipico della lunga sosta sui lieviti;
  • al palato: in bocca esplode la freschezza e la mineralità tipica del terroir gardesano. È un sorso equilibrato, con richiami di frutta matura e piacevoli note tostate.

Espressione autentica del microclima gardesano, il Cantariva svela nel calice note vibranti di agrumi e fior di limone. Con il suo colore dorato e un perlage finissimo, questo Metodo Classico rappresenta la sintesi perfetta tra rigore tecnico e identità territoriale: la scelta ideale per impreziosire ogni momento di convivialità. Scopri l’intera proposta dei vini Cà Maiol sullo shop online!