Il brindisi con il vino è un gesto universale, un rito che celebra la gioia, l’amicizia e le occasioni speciali. Ma per trasformare un semplice gesto in un momento di vero stile, è bene conoscere le regole del galateo, come si fa il brindisi e soprattutto, quale vino scegliere per il brindisi. Cà Maiol ti guida attraverso le buone maniere e i consigli per rendere ogni tua celebrazione indimenticabile.
Le regole del galateo per il brindisi perfetto
Il brindisi non è solo un gesto spontaneo ma è anche un piccolo rituale con le sue norme di bon ton. In questo caso, rispettarle, soprattutto in occasioni formali, dimostra attenzione e rispetto per gli ospiti.
A chi spetta e quando proporre il brindisi?
Il ruolo spetta tradizionalmente al padrone di casa o, in occasioni specifiche, alla persona più importante della celebrazione (ad esempio, gli sposi a un matrimonio).
- Il momento: il brindisi andrebbe fatto all’inizio o alla fine del convivio, mai durante le portate principali.
- La postura: chi propone il brindisi deve alzarsi in piedi (obbligatorio in contesti formali) per richiamare l’attenzione. Non si picchietta il bicchiere con una posata poiché è considerato maleducazione.
Il discorso e l’augurio
Inoltre, un buon brindisi è accompagnato da poche e sentite parole:
- Breve ed elegante: il discorso deve essere conciso e focalizzato sul motivo della celebrazione.
- L’augurio: al termine del discorso, tutti i commensali sollevano il calice. È preferibile evitare l’esclamazione “cin cin”, in quanto la sua origine cinese come saluto scherzoso tra marinai è considerata poco elegante dal galateo tradizionale. Bastano un semplice “salute!”, “auguri!” o un sorriso sincero.
Come tenere il calice e il contatto visivo
Quando si alzano i calici, ci sono due regole d’oro che riguardano:
- l’impugnatura: il calice va sempre impugnato per lo stelo. In questo modo si evita che il calore della mano alteri la temperatura di servizio del vino, compromettendo la freschezza e il perlage (nel caso degli spumanti);
- il tocco: nelle occasioni formali, i bicchieri non si devono toccare rumorosamente. È sufficiente sollevarli, guardare negli occhi dei commensali in segno di rispetto e condivisione e, infine, bere un piccolo sorso. Invece, nelle riunioni tra amici, il tintinnio è più tollerato, ma la delicatezza è sempre apprezzata.
Gli errori da evitare
Tuttavia, anche le migliori intenzioni possono essere rovinate da piccoli sbagli. Ecco, quindi, gli errori più comuni che il galateo sconsiglia.
- Mai brindare con l’acqua: la credenza popolare dice che porti sfortuna.
- Non brindare a sé stessi: questo gesto è considerato segno di superbia.
- Non aprire la bottiglia facendo rumore: l’apertura della bottiglia è un’operazione che richiede delicatezza: in questo caso, il solo rumore consentito è il discreto “sospiro” del tappo che fuoriesce. Il celebre scoppio, al contrario, è un vezzo tollerato unicamente durante le celebrazioni di Capodanno.
Quale vino per il brindisi?
Una domanda cruciale per ogni celebrazione è: che vini si utilizzano per i brindisi? Il brindisi con il vino spumante è l’opzione più classica ed elegante. Infatti, la scelta ricade quasi sempre sulle bollicine, grazie alla loro freschezza, al perlage vivace e al carattere festoso.
Ecco una breve guida su quale vino scegliere per il brindisi in base all’occasione.
Bollicine Metodo Classico
I vini spumanti Metodo Classico sono i più adatti per i brindisi in occasioni importanti e formali come un matrimonio, una laurea o una cerimonia di gala. Infatti, il loro profilo aromatico complesso, la struttura e il perlage finissimo li rendono sinonimo di lusso ed eccellenza.
Bollicine Charmat/Martinotti
Invece, i vini spumanti Metodo Charmat o Martinotti sono la scelta ideale per la maggior parte dei brindisi, in particolare quelli informali, familiari o che accompagnano l’aperitivo.
Per il brindisi di CapodannO spesso si preferiscono bollicine leggermente più strutturate come un Brut Lugana, una bollicina versatile e raffinata.
Cantariva: l’eccellenza per i brindisi di fine anno e le grandi feste
Quando si parla di celebrazioni che richiedono un tocco di eleganza e di leggerezza, come i brindisi di fine anno o gli anniversari, il Cantariva BRUT Lugana DOC Metodo Classico di Cà Maiol si rivela quindi una scelta d’eccezione.
Infatti, parliamo di un vino spumante di qualità, prodotto con Metodo Charmat lungo, che lo rende straordinariamente fresco, con un perlage fine e persistente e un bouquet delicatamente fruttato e floreale. La sua versatilità lo rende il vino perfetto per:
- brindisi di fine anno: il suo equilibrio e la sua briosità si sposano alla perfezione con il clima di festa e augurio. Per questo motivo, è l’ideale per il brindisi che accoglie il nuovo anno;
- grandi festeggiamenti: è un vino che si distingue per la sua beva piacevole e per la sua capacità di mettere tutti d’accordo, rendendolo l’abbinamento ideale con torte e dolci durante le celebrazioni.
Un gesto di condivisione sincera
In conclusione, al di là delle regole del galateo e della corretta impugnatura del calice, l’essenza del brindisi risiede in un valore fondamentale: la condivisione sincera.
Che tu stia celebrando un traguardo importante con un brindisi di Compleanno, accogliendo l’anno nuovo con un solenne brindisi di Capodanno o semplicemente onorando un momento speciale tra amici, l’autenticità del gesto è quello che conta davvero. Alzare il calice con gioia e sincerità è quindi l’unica regola che non potrai mai dimenticare.


